Corso Umberto I 215, Caccamo
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È un fagiolo sapido, con note erbacee e perfino salmastre, leggermente astringente, con sentori di castagna e mandorla nel finale. Con la cottura acquisisce una giusta cremosità, senza sfaldarsi.
Il Presidio Il Presidio vuole ampliarne la conoscenza e svilupparne la coltivazione, con la collaborazione del Comune di Polizzi, che ha realizzato un parco agricolo per valorizzare le produzioni tipiche locali. Anche la Provincia di Palermo è coinvolta nel progetto e sta finanziando la ricerca agronomica per la selezione varietale: l’obiettivo è garantire le caratteristiche originarie del seme. Il badda è un fagiolo “mangiatutto”, cioè a duplice attitudine, adatto sia al consumo fresco dei baccelli che a quello dei semi allo stato secco. Con i fagioli badda si cucinano alcuni tra i piatti più tradizionali della cucina polizzana: tagliatelle di casa con i fagioli verdi e picchi pacchio (cioè pomodoro fresco) oppure fasoli chi finucchieddi, ovvero una zuppa con fagioli, finocchietti selvatici e cotenne di maiale. Ma in particolare il cunigghiu, cioè un piatto povero fatto “senza il coniglio” ma con ventresca, baccalà e verdure. A sostenere la complessità di questo piatto non sarà sufficiente un bianco, come vorrebbe la presenza del pesce; meglio accompagnarlo con un Nero d’Avola non troppo vecchio, magari di Fatascià o di Sant’Anastasia, aziende che hanno terre e sede all’interno del Parco delle Madonie.
Area di produzione Comune di Polizzi Generosa (Pa).
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